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Su nove Pontefici del XX secolo, sei originari del Nord Italia

I Papi : Hobby e virtù  

di Sciur Curat                                                  

Cari amici, qualche settimana fa per le grazie di un amico vescovo ho ricevuto l'invito per poter partecipare all'inaugurazione del ripristino della facciata della Basilica di San Pietro. Ho preso l'occasione al volo e sono sceso nella capitale degli italiani. Dopo aver assistito ai festeggiamenti dell'evento e apprezzato la bellezza del lavoro compiuto, come mio solito, mi sono infilato in una dei quelle librerie che stanno vicino al valico , tra la Città del Vaticano e via della Conciliazione; l'intento era quello di assaporare  quell'odore o profumo così esclusivo di libreria , sfogliare e leggere qualche prefazione ed eventualmente comperare qualche aneddoto, infatti ... così oggi vi racconto curiosità sui Papi del XX secolo. Il papa che regnava all'inizio del XX secolo era Leone XIII ; il libro lo descrive fin da ragazzo , patito per il latino, le lunghe camminate e la caccia, hobby quest'ultimo che mantenne anche da Papa tanto da parsi mettere un roccolo con richiami nei Giardini Vaticani. Pio X secondo Papa del secolo, condusse la chiesa cattolica su solchi della tradizione apostolica. La domenica, dopo pranzo, era solito insegnare catechismo ai fedeli di Roma. Se qualcuno gli chiedeva: "Come sta Vostra Santità?" , replicava "da Papa". Fu poi la volta di Benedetto XV, ricordato come persona puntualissima. Alle persone a lui care soleva regalare un orologio, accompagnandolo con la frase: " Tieni, così non avrai più scuse per arrivare in ritardo" . Arrivo quindi Pio XI da Desio (Padania). Sentite ! Presentarono alla sua approvazione il testo di  una lapide per dei lavori svolti su suo mandato : le prime parole erano, secondo lo stile curiale " sedente Pio PP XI" . Non fece in tempo a leggere che esclamò subito  : "ma quale sedente? qui a Roma tutti si vogliono sedere. Si tolga subito quel sedente, il Papa è sempre al lavoro, sempre in piedi " ( buon sangue padano non mente) . Fu poi il tempo di Pio XII. A dispetto della diplomazia, quando arrivò Hitler a Roma per tutto il tempo si rifugiò a Castel Gandolfo con l'intento di non incontrarlo. Ora il Papa incontra tutti: Fidel Castro, Ciampi, d'Alema, Brigitte Bardot ecc. (Bossi no). Di Giovanni XXIII non tutti ricordano le carezze che invitò i genitori a fare ai propri figli. Ora in questa nostra società per volontà politica mancano i figli  e le carezze a chi le doniamo ? Riguardo a Paolo VI in molti abbiamo conosciuto la riservatezza di questo Papa: portò a termine il Concilio Vaticano II e fece in modo che la S. Messa fosse celebrata in lingua nazionale. Di Giovanni Paolo I ci è rimasto solo il suo semplice sorriso. Sono convinto che da buon padano avrebbe fatto tante cose. Per Giovanni Paolo II non possiamo ch augurargli ogni bene per quello che ha fatto e per quello che sta facendo. Dire che la Padania è terra di Papi è poca cosa, visto che in questo secolo su 9 ben 6 sono di origine padana. Siamo fiduciosi nel nostro progetto di libertà, il loro aiuto non potrà mancarci. Così è. Buondì a tucc.

(www.lapadania/1999ottobre24/241099h5a2.htm)

 

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