Il castagno sul Lario
(tratto da : Como e la sua Storia - Dalla preistoria all'attualità - Nodo Libri)
La diffusione dei castagneti, su un'area ben più vasta di quella che spetterebbe loro naturalmente, è indotta dall'uomo, tanto che il castagno può essere considerato quasi intermedio tra la pianta di bosco e la pianta agraria. Il legno di castagno (meglio se selvatico) è particolarmente adatto alla costruzione, data la sua resistenza all'umidità, ma è usato anche come combustibile (per quanto abbia minor potere calorico di quello di faggio, di larice, di quercia).
Tra il IX e XI secolo il castagno viene trapiantato in vaste aree alpine e sostituito a precedenti boschi di abeti: a quest'epoca risalgono probabilmente i vasti boschi nelle aree intorno al Lario. Nel periodo medioevale sono famosi i marroni della Brianza, citati nel De magnalibus urbis Mediolani di Bonvesin de la Riva.-
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Miniatura tratta da un Tacuinum sanitatis del secolo XIV |
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