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È una compagnia teatrale (amiis che fan finta
de fa i atur), dialettale, di
Carate Urio (Co)
Ci
è stato detto che nel nostro ameno paesino, negli anni 50, esisteva un gruppo
di volontari che facevano il teatro dialettale ma… gha
piasaria dervì ul discurs cunt qui che han giammò pruvà .
Qui
pusè vecc, sa regordan
che esisteva anche un teatro, dove attualmente c’è l’oratorio. Se ne
evince che è “una vocazione
paesana”.
Nel
Luglio del 2001, per festeggiare in modo diverso la nostra Patrona; (S. Marta il
29 Luglio) .scaturì l’idea di fare una drammatizzazione sulla vita di S.
Marta.
Nel
giro di 15 giorni si mise in piedi una scenetta che descriveva la vita
quotidiana di una famiglia caratese, cun
tutt quel che gh’è in d’una cà, confrontando
come si sarebbe comportata S. Marta in quel contesto.
La
popolazione si aspettava… chissà cosa. Tanta gente affollava il sagrato del
Santuario ed anche se divertiti,
rimasero a bocca amara perché durò solo 20 minuti. In 15 giorni – sa
pudeva minga pretend la luna! Cunt i nosct paisan che giughavan a fa j atur –
Come
avrete capito non abbiamo alcuna struttura, nessun palco con le tende rosse, la
platea.. Niente di tutto questo. Noi abbiamo solo un sagrato scosceso davanti al
Santuario, col rumore delle macchine che passano e col rischio che … la
vegna giò bagnada…
Ma
l’entusiasmo degli “attori “ fu così grande che, anno dopo anno,
con grande forza di volontà, determinazione, impegno costante; il tutto condito
con –LA VOGLIA DI DIVERTIRSI -
ridendo e scherzando, abbiamo messo in scena:
2001
UNA BUSINADA DE STI TEMP INDRÉ
(nome ideato dal Dr. Ettore Antonelli)
2002
LA CA’ STRENCIA
2003
L’EERA DE PICIALL
2003
SURPRESINA DE NATAL
2004
UL VESTI’ DE L’ADALGISA
2004
ANDREA LUMAGA TRASPORTI RAPIDI
2005
SE L’ERMINIA LA SA SPUSA
2006
L’È ROBA DE NIENT
Ogni
serata di “prove” è divertimento; vuoi per la trama,
vuoi per il clima instauratosi
tra gli attori, uno dimentica gli affanni, le corse della giornata, lo stress
anche per andare alle prove perché ognuno ha già i suoi grossi impegni
famigliari; da qui è scaturito spontaneo il nome della Compagnia “Ghem voja
de divertis”
I
componenti, in questi anni, hanno
maturato innanzitutto una certa professionalità oltre alla consapevolezza
del ruolo vero dell’attore – far divertire- e, non è poco se si
pensa al lavoro che c’è dietro una rappresentazione, l’interiorizzazione e
l’assimilazione del testo.
Anche
se le difficoltà non mancano, stiamo crescendo, soprattutto grazie
all’affiatamento e allo spirito di collaborazione di ciascuno, del
rest semm laghè, abituà a remà
anca quand ghè la breva.
Il
nostro brio deve essere contagioso perché, in tanti si offrono di aiutarci in
tanti modi e questo, oltre agli applausi, ci gratifica e ci sprona.
Dicevo
prima che non abbiamo un teatro ma, in compenso, abbiamo un’Amministrazione
Comunale –nella persona dell’attuale Vice Sindaco Daniele Aquilini-, che nel
corso di questi anni ha sempre
dimostrato interesse e aiuto concreto nei nostri confronti. Basti pensare… ai
microfoni, le quinte, il palco e poi… quanti uomini di buona volontà ci danno
… una mann, un pè, una gamba, na roda… quel che gha bisogna.
Ormai
numerose sono le repliche anche a favore di gruppi e associazioni di
volontariato e oratori.
Siamo
stati a:
Laglio,
Domaso, Griante, Moltrasio, Maslianico, Argegno.
Le
uscite sono impegnative ma ripagano perché,
un grande lavoro di preparazione, di prove, allestimento scene per una sola volta
è sprecato.
Se
pensiamo che viviamo in una società individualista ed egocentrica…. Siamo
controcorrente e siamo felici di esserlo.
Chiunque volesse “divertirsi” può
inserirsi, c’è lavoro per tutti.
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