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Monti di Carate
Finalmente alla
meta

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Mappa di Monte |
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Monte di Carate e Giseno visti dal lago |
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| Monte di Carate (Freccia
gialla) visto da Brunate (*) |
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(*) Foto di Giuseppe Pagano -
http://web.tiscali.it/UnTrattodi Lago/
| Monte di Carate visto dalla
strada del Bisbino ! (Foto di Orsina Fabio)
(Sono visibili ( foto 1 ) il "Cepp de
Gisen" il "Cepp de Schirela" con i relativi "garuff"
e le case di "Gisen") |

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E' formato da una cinquantina di baite immerse nel verde dei
boschi, appartenenti a cacciatori, cercatori di funghi, pensionati o in
generale a gente che ama passare il suo tempo libero all'aria aperta. Molti
anni fa vi ci si recava esclusivamente a piedi, e solo il trasporto dei
materiali da costruzione veniva effettuato a dorso di mulo. Poi, avere un mezzo
meccanico per il trasporto almeno dei materiali, divenne un sogno di molti
caratesi, come lo fu quello di volare per l'uomo! Furono fatti svariati
tentativi con mezzi modificati artigianalmente, anche perchè
fortunatamente la strada è abbastanza larga anche se ripida e in sassi, in
quanto su di essa dovevano transitare le grosse slitte cariche di sassi che
dalle cave venivano portati in paese.. Il pioniere è stato senz'altro Abele
Clerici - noto pilota d'auto - che negli anni "cinquanta" con
una moto da lui stesso costruita aveva tentato, con poca fortuna in verità, di
arrivarci senza ... sudare troppo ! Il mezzo era troppo veloce e quindi
difficile da governare. Si dice che lo stesso Clerici durante uno dei primi
tentativi abbia rischiato un ribaltamento in un punto particolarmente pericoloso
e che dallo spavento abbia desistito dal suo proposito.
In seguito ci riuscì Taroni Dante (detto Ganeta), seguito dai
suoi figli Beniamino e Franco, con una topolino giardinetta, alla quale era
stato accoppiato un cambio di un camioncino (615) per ridurne la velocità. A
tale proposito, il Beniamino arrivò perfino ad acquistare uno dei mezzi che
avevano messo in disuso le Truppe Alpine (3x3 della Moto Guzzi),
| "Mulomeccanio"
3x3 (Moto Guzzi) |
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ma poco mancò che il primo esperimento si trasformasse in
tragedia ! Si cimentò pure il Valli Egidio, con uno strano mezzo messo
assieme con un motore non ricordo bene di quale auto.
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Non sono riuscito al momento a
trovare fotografie della giardinetta del Taroni e del mezzo del Valli
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Infine ci provò Taroni Euticchio, dapprima con un motore di
"Vespa" con due piccole ruote anteriori e con una ruota di camion
posteriore azionata da una vite senza fine, ma dopo poche centinaia di metri la
vite senza fine si grippò. Dopo averla provvista di un bagno d'olio a tenuta
stagna, si accorse che la velocità era troppo bassa, per cui ideò una
vettura tutta particolare a 6 ruote con motore di una "500". Lo
stesso aveva iniziato a modificare il mezzo montando un motore Wolzvagen più
potente, e con un sistema di catene per la trasmissione.
Uno dei maggiori difetti di questi mezzi era che dopo pochi
viaggi lamentavano problemi non indifferenti (rottura dei semiassi, bruciatura
della frizione etc.) a causa degli sforzi cui venivano sottoposte. Infine
arrivarono sul nostro mercato le prime "Haflinger"
per cui furono abbandonate tutte le altre sperimentazioni che
già erano in cantiere.
| Veduta aerea di Monte di
Carate - La freccia nera indica la vecchia caserma dei "Murelli" |
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Con l'avvento di questo mezzo di trasporto (l'Haflinger Puch)
adatto per le strade e sicuro, il trasporto dei materiali divenne più
facile, e lentamente quasi tutte le baite sono state ristrutturate, tanto che
durante i fine settimana si trovano lassù molte persone che coltivano i loro
hobby. Al centro di queste casupole, vi è una graziosa
cappella, con l'immagine della Madonna, opera del famoso pittore caratese
Carlo Maria Mauri (fu anche sindaco del paese per parecchio tempo)
e che in questi giorni, (aprile 2003) due graziose ragazze
stanno restaurando.
| l'immagine della Madonna |
le due restauratrici |
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Vicino un grosso serbatoio (di recente potenziato) alimentato
da una sorgente con la fontana dove gli abitanti vanno a prendere l'acqua
per gli usi più comuni.
Inoltre, ricordo dei tempi passati, vi è una grossa vasca (panee), anch'esso
alimentato da una sorgente, dove si abbeverava il bestiame che molti anni fà
era molto abbondante. Su una delle lastre esterne di pietra è ben visibile
ancora l'anno di costruzione (1904) per cui tra due anni ci sarà una
particolare festa dedicata appunto al centenario.
Tra i vari nomi, alcuni antichissimi, che si davano ad ogni
gruppetto di case o a località della zona, - Tiola,(1)
Resegallo,(4) Piazalada,
(prato grande) (2)Verno,(5)
Boschetto, Polach,
Possora (luogo dove presumibilmente ci si
fermava per riposare - pusàa= riposare), Pugee
- "Tre fees"(3) è senz'altro quello più
curioso. Si narra infatti che vicino a queste poche baite
esistesse una pianta di noce che produceva i frutti con il gheriglio con tre
spicchi ( fees ) anziche quattro.-
Vicino a questa baita, sull'ex osteria, ora proprietà
Piscitelli, un sasso moltrasino scolpito e di recente aggiornato, ricorda la
data di costruzione della casa e i successivi restauri.
A Monte opera l'
"ASSOCIAZIONE PRO
MONTE DI CARATE"
Breve
storia della Associazione Pro Monte di Carate (Como)

(Come
….. l’Araba Fenice)
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Sulle
ceneri della locale sezione dei cacciatori, falcidiata da “verdi” e più o
meno falsi ambientalisti!, (a proposito, chi ha sempre tenuto puliti i sentieri
delle nostre montagne ? I cacciatori o i verdi ?), nell’anno 1994 su
iniziativa del p.i. Donegana Battista (chapeau !) alcuni di loro unitamente ad
altri frequentatori abituali delle baite dei nostri monti, decisero di comune
accordo di creare un luogo di ritrovo per trascorrere i fine settimana in
compagnia.(pur avendo ognuno la propria baita). Detto e fatto, pensarono subito
alle cadenti cascine del “Furia” (Taroni Filippo) che costituivano anche un
pericolo per il grave degrado in cui erano ridotti i muri principali ed il tetto
ormai cadente. Oltretutto si trovavano nel centro della cinquantina di baite di
cui è costituita appunto questa antica comunità ai tempi usate come alpeggi e
dove si svolgeva, per buona parte dell’anno, la vita di tutti quei caratesi
che, prima della industrializzazione, erano costretti a vivere, o meglio
sopravvivere, di allevamento del bestiame di pastorizia e di altre attività ad
esse connesse (carbonai, boscaioli, coltivatori , cavatori di pietra, e non
ultimo .. contrabbandieri). Raccolti i pochi soldi necessari per
acquistare gli stabili e per le pratiche di trapasso, dopo aver redatto uno
statuto, sempre sotto la direzione del Donegana furono iniziati i lavori per il
recupero di detti locali . Si lavorava nei giorni di sabato e domenica da parte
di volontari, e solo in occasione di
particolare difficoltà venivano chiamati in aiuto degli operai specializzati,
il cui costo, unitamente a quello dei materiali, (sabbia, cemento, infissi etc.)
veniva finanziato dalle quote associative e da lotterie e feste che di tanto in
tanto si svolgevano in loco.
(Come
….. l’Araba Fenice)
Il
nuovo consiglio direttivo eletto nell'assemblea del 21 settembre
scorso è così composto : Presidente : Vanini
Marcello Vice presidente : Piscitelli Fabrizio Segretario
: Macina Amilia Tesoriere : Merazzi Gilberto Consigliere
: Donegana Battista Consigliere : Maggi Giulio Consigliere
: Taroni Massimo Revisori dei Conti : Cattaneo
Sabrina Merazzi Valentina Rocca Aldo
Circolo riservato ai soli soci,
che, alla domenica possono mangiare un buon piatto di pastasciutta e
quattro fette di salame in compagnia. Ciò facilita di parecchio la
presenza di molti compaesani e non, risultando avvantaggiati dal fatto che non
devono portarsi da casa cibarie e bevande.
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Ingresso |
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Beniamino e Stefano
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| il caminetto del locale
dell' "Associazione pro Monte" |
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A Monte si svolgono annualmente
alcune feste, e precisamente :
Giorno dell'Angelo
(Pasquetta) : camminata non competitiva organizzata con la
collaborazione dell'Unione Sportiva Carate Urio;
(11aprile 2004)
Ferragosto :
tradizionale sagra di "Ferragosto"
Agosto (solitamente
il giorno 20) : pellegrinaggio all'Oratorio di San
Bernardo (msl. 1330)
Ottobre (in data da
destinare anno per anno) : "Birulada" -
castagne arrosto e vin brulè.
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la " quera" di Urio |
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Sito degli ultimi "arrivati" nella
comunità di Monte di Carate - Chinosi/Broli e Masaraki/Broli http://digilander.libero.it/gubin/Index.htm
Frutti Selvatici dei nostri Monti
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