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Storia e leggenda

 

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Tra storia e leggenda

 

Il nome Marta in aramaico significa "padrona". Era sorella di Lazzaro e di Maria, e la sua storia la troviamo nei Vangeli. Si incomincia a festreggiare S. Marta nel secolo X a Costantinopoli. Però dal diario di una monaca, che fece un pellegrinaggio in Terra Santa verso l'anno 400, si sa che a Betania , sopra una tomba di Lazzaro, sorgeva una Basilica e si è scoperta una iscrizione greca in cui si fa riferimento a Marta e Maria. Troviamo le prime tracce del suo culto in Provenza a partire dall'anno 813-814. Nella stessa regione, a Trascona, nel X secolo si trova la prima chiesa dedicata a S. Marta.

La leggenda di S. Marta compare solo nel XII secolo. Essa narra che Lazzaro, Marta, Maria Maddalena ed altri sarebbero stati imbarcati dagli infedeli su di una imbarcazione senza vele ne remi, nè timone, nè provviste. Fu cosi che approdarono a Marsiglia. Santa Marta, "molto eloquente ed amabile con tutti" operò delle conversioni. Liberò dalla terribile Tarasca la città, che si sarebbe chiamata Tarascona, e fece molti miracoli.La leggenda racconta che nei tempi in cui Santa Marta evangelizzava la Provenza, un terribile dragone, la Tarasca, devastasse le fertili pianure della valle del Rodano ed impedisse agli uominidi vivere tranquilli in quei luoghi. La Santa venuta a conoscenza del fatto, inseguì la bestia nelle profondità dei boschi e la domò cospargendola di acqua benedetta e segnandola col segno della croce. Infine, mansueta ed addomesticata, la legò alla sua cintura e la portò nella citta di Tarascona, che dal drago aveva derivato il suo nome.. Il giorno 29 giugno la chiesa ricorda Santa Marta e nella città di Tarascona si tiene una solenne procesione aperta dal gigantesco fantoccio della Tarasca che minaccia la popolazione con le sue fauci spalancaate. Vicino a lei una ragazza vestita di bianco benedice il mostro, che alla fine viene legato e sopraffatto.

 

 

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