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Visita della Chiesa
Si accede all'interno della chiesa discendendo
sette gradini (numero ritenuto simbolo di perfezione anche dalla religione
cristaina) La chiesa è divisa in tre navate. Sul pavimento lastricato in
pietra, sono presenti, nelle zone antistanti gli altari, alcune lapidi ad
indicazione di sepolture di personalità locali. In fondo alle tre navate , sono
collocati altrettanti altari.La zona del presbiterio è separata dal resto della
chiesa da una balaustra in ferro e da due gradini, che lo pongono in posizione
dominante. Gli affreschi sulla parete
della navata destra sono quattro e risalgono tutti grosso modo alla seconda metà
del XV secolo (come si può evincere dalla organizzazione prospettica appena
abbozzata e dal contorno) E' sconosciuto l'autore. Sono in parte cancellati
dall'umidità e dal'intonaco inconsultamente sovrapposto, e manca una
consistente porzione inferiore.
| 1) E' rappresentata l'Ultima Cena : si contano appena 11
apostoli, perchè Giuda si è già allontanato: Sopra la testa di
ognuno è riportato il nome scritto in caratteri gotici. |
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2) Trittico
Al centro la Madonna con il Bambino in trono
A destra un martire che impugna la spada , che simboleggia
lo strumento del martirio.
A sinistra San Antonio Abate probabilmente con ai piedi il
maialino
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3) Il martirio di San Agata
La Santa denudata fino ai fianchi subisce l'amputazione dei
seni con due piccole falci
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| 4) Figure di Santi
Sono raffigurati tre santi.
A destra un vescovo che regge in mano una chiesa che però
non è somigliante a quella di S. Marta.
Le altre due figure potrebbero raffigurare S. Nazaro e S.
Celso
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5) La lavanda dei piedi (Sala della Confraternita)
Di artista sconosciuto tale affresco si fa risalire alla
prima metà del XVII secolo.
Rappresenta Gesù che lava i piedi a S. Pietro.
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| 6) Apoteosi di S. Marta (Volta della sala della
Confraternita)
S. Marta è sorretta dagli angeli ed è assisa tra le nubi,
mentre uno spirito celeste sta per inghirlandarla di fiori e dentro un
raggio luminoso proveniente dal cielo si legge "Veni electa
mea". Sotto la figura ci sono coloro che si riuniscono nel suo
nome in atto di pregiera,
La volta della sala fu costruita su ordine di un certo
Antonio Gardola nel 1661; nevve poi dipinta da una artista sconosciuta
nel 1708
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7) S. Marta benedice i confratelli (Sala confraternita)
La Santa reggendo con la destra l'aspersorio ed il secchhio
con la sinistra, mentre con un piede schiaccia un drago simboleggiante
il male. Due angeli le tengono disteso il mantello sotto il quale si
raccolgono i membri della Confraternita.
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