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La Villa Pliniana
Questa è la descrizione, fatta da Plinio il Giovane (Epist. IV-30), della sorgente
intermittente che sta dirimpetto a casa mia (ma sull'altra sponda del Lago), e
che attualmente è racchiusa nel giardino della Villa Pliniana.
(La
freccia bianca indica il giardino di casa mia, quella gialla la Villa Pliniana)
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la mia Magnolia da potare |
la mia Magnolia potata(sullo
sfondo Villa Pliniana) |
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Altra vista della "Villa Pliniana"
da casa mia |
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Villa Pliniana (sinistra)
Plinio il giovane

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Plinio il giovane, Gaio Cecilio
Secondo - Scrittore latino (Como 61 o 62
d.c. - 112), nipote di Plinio il Vecchio. Avvocato e uomo politico sotto i
Flavi, fu console e governatore della Bitinia sotto Traiano, che celebrò nel
magniloquente "Panegirico di Traiano". Nell'
"Epistolario", in 10 libri, annotò fatti di
interesse pubblico e privato; notevole storicamente il X libro, comprendente il
carteggio di Plinio il Giovane con Traiano sulla situazione giuridica dei
cristiani
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(1)Attuli tibi ex patria mea pro munusculo quaestionem
altissima ista eruditione dignissimam. (2) Fons oritur in monte, per saxa
decurrit, excipitur cenatiuncula manu facta; ibi paulum retentus in Larium lacum
decidit. Huius mira natura: ter in die statis auctibus ac diminutionibus crescit
decres citque. (3) Cernitur id palam et cum summa voluptate deprenditur. Iuxta
recumbis et vesceris, atque etiam ex ipso fonte - nam est frigidissimus - potas;
interim ille certis dimensisque momentis vel subtrahitur vel assurgit. (4)
Anulum seu quid; aliud poni s in sicco, alluitur sensim ac novissime operitur,
detegitur rursus paulatimque deseritur. Si diutius observes, utrumque iterum ac
tertio videas. (5) Spiritusne aliquis occultior os fontis et fauces modo laxat
modo includit, prout illatus occurrit aut dece s sit expulsus? (6) Quod in
ampullis ceterisque generis eiusdem videmus accidere, quibus non hians nec
statim patens exitus. Nam illa quoque, quamquam prona atque vergentia, per
quasdam obluctantis animae moras crebris quasi singultibus sistunt quod effundu
n t. (7) An, quae oceano natura, fonti quoque, quaque ille ratione aut
impellitur aut resorbetur, hac modicus hic umor vicibus alternis supprimitur
egeritur? (8) An ut flumina, quae in mare deferuntur, adversantibus ventis
obvioque aestu retorquentur, ita e s t aliquid quod huius fontis excursum
repercutiat? (9) An latentibus venis certa mensura, quae dum colligit quod
exhauserat, minor rivus et pigrior; cum collegit, agilior maiorque profertur?
(10) An nescio quod libramentum abditum et caecum, quod cum exina nitum est,
suscitat et elicit fontem; cum repletum, moratur et strangulat? (11) Scrutare tu
causas - potes enim -, quae tantum miraculum efficiunt: mihi abunde est, si
satis expressi quod efficitur. Vale.
E questa è la traduzione letterale che ho fatto io.
1) Ti ho portato dalla mia patria come piccolo dono un
argomento molto degno per la tua elevata erudizione. 2) Una sorgente nasce nel
monte, scorre attraverso i sassi , è raccolta da una stanza fatta a mano; qui
trattenuta per poco tempo, sfocia nel lago Lario. Natura mirabile di questo :
tre volte al giorno per accrescimenti e diminuzioni stabilite, aumenta e
diminuisce. 3) Si vede ciò chiaramente e con grande piacere è guardata
(scorta). Siediti vicino e mangia, e anche dalla stessa fonte - infatti è
freschissima - bevi; intanto essa, per determinati e calcolati mutamenti, o si
ritira o si alza. 4) Un anello o qualche cosa altro deponi in luogo secco, viene
bagnato lentamente e infine viene nascosto, viene scoperto di nuovo e
gradatamente abbandonato. Se osservi più a lungo, forse vedrai per la seconda
volta e per la terza. 5) Qualche aria più nascosta ora libera ora chiude la
bocca della sorgente e la parte superiore della gola, in modo che premuta corre
incontro e spinta fuori viene assorbita. 6)Ciò che vediamo accadere nelle
ampolle e negli altri oggetti dello stesso tipo , dai quali libera non si vede
l'uscita .Infatti essa stessa sebbene discendente e degradante, per qualche
ritardo dell'aria che si oppone , simili quasi a singhiozzo fanno comparire ciò
che versano.7) Oppure come la natura dell'oceano e anche della fonte, in quella
stessa misura viene spinta o riassorbita, così questo piccolo umore per cambi
alternati viene soppresso o cacciato fuori ? 8) Oppure come i fiumi che sfociano
al mare per venti contrari e per il flutto che incontrano tornano indietro, così
c'è qualche cosa che respinge il corso di questa fonte ? 9)} Oppure una certa
capacità , nelle vene nascoste, che quando raccoglie ciò che aveva vuotato, il
ruscello diventa più piccolo e pigro, e quando e colmo più snello e rigonfio ?
10) Oppure non so quale contrappeso misterioso e invisibile che quando è vuoto
innalza e fa scaturire la fonte e quanto è colmo la trattiene e la smorza ?
11)} Tu infatti puoi scrutare i motivi che fanno un prodigio così grande. A me
basta se ti ho esposto a sufficienza ciò che si compie. Stai sano !
Altre
notizie
sulla "Villa Pliniana"
http://www.tornoonline.it/sito/VILLAPLINIANA/villapliniana.html
http://www.braidense.it/dire/viaggio_pittorico/01_pliniana.htm
http://www.corrierecomo.it/pg_interna.cfm?IndiceID=58&MenuID=2
http://www.lombardia.lafragola.kataweb.it/como/superiori/professionaleedile-como/story433802.html
http://www.triangololariano.it/assessorati/trovanti/storico1.php
http://www.como.lombardiainrete.it/lario2.asp
http://www.ips.it/turismo/regioni/lombar4.html
http://digilander.iol.it/guidomura/viaggio_pittorico/01_pliniana.htm
http://amoillario.blog.tiscali.it/
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