Toponimi di
Carate, alcuni dei quali ancora in uso,
ed altri antichi andati in
disuso e/o poco conosciuti
Notizie tratte da "Regestro per documenti di
Carate Lario - 1914" dello storico e parroco di Carate (dal 1899 al 1928)
don Pietro Buzzetti
Frazioni
:
Cavaleo
- Costituiva una
università o comunità, cioè un Consorzio o Società con proprie ragioni
particolari, per quanto altri interessi xomunali lo legassero a Lallio, e doveva
essere in quel tempo la frazione principale del territorio oggi
costituente il Comune di Carate .
Somaina
- località così denominata perchè posta
al sommità del paese. L'antico nome di questa frazione era Casina.
Lestresio
- (all'origine
Restelexe o Restresio, e poi scorretto il Lestresio) . Deve il suo nome
alla voce dialettale "rastell" (cancello). Secondo una antica
tradizione in quella frazione, nei secoli scorsi, si impediva nottetempo il
passaggio mediante porte o cancelli.-
Olzavino
- trae il nome da "altum" e "vinum" e
che, con la presenza di un torchio, fa pensare che significhi : luogo alto dove si
torchia il vino.
Croce
- Frazione di Carate che ai
tempi del documento aveva una sola casa.
Ponte
- Un torrente separa
Lalio da Carate , ed il ponte che vi si costruì diede il nome a tale frazione
Fontana
- prende il nome da una
grande fontana (tuttora esitente)
Località
Da questi due documenti dell'anno 1344 e
1455 si rileva che ai tempi esisteva una località chiamata "Arbosto"
di cui si è persa la conoscenza.
Da questo del 1312 si ha notizia di luoghi chiamati :
Bote o Botem, Costa de Gorlla e Sasso de Passera (ora sconosciuti), mentre
Cassina Cavalleria si riconduce a Somaina e Pugeum alla località nei
pressi della cava di Schirela chiamato "Pugee" ove esiste anche una
teca con la "Madona de Pugee"
Da questo dell'anno 1454 si trova la località
"Brugniana" che molti non conoscono, ma che si riferisce sicuramente
ad un campo con molte piante di prugne esistente nei pressi del piccolo sentiero
(ora chiuso) che da via Cesare Battisti portava all'allora Asilo dietro la
Chiesa parrocchiale, e corretto poi in "Brugnava"
In questo invece si fa riferimento a due località
poste in cima alla montagna; Capud Buscheti (attualmente
"Buschett") è sicuramente il luogo sulla strada
detta dell'Alpe e che da Monte di Carate porta al rifugio Murelli (anni fa
Caserma della Guardia di Finanza) dove ora si trova un cascinale da
molto tempo crollato, ed in vicinanza una sorgente (ora asciutta) mentre Queram
(nella foto) è sicuramente la "Quera de Ur" località in mezzo ai faggi dove
esiste ancora una vasca che una sorgente provvede a tenere rifornita di acqua per i bestiame (selvatico e non)
Pioda - località
boschiva che si trova scendendo dietro l'Alpe di Carate e che va fino al confine
con la Confederazione Elvetica. E' ancora nota soprattutto ai cacciatori e ai
cercatori di funghi. E' così chiamata perché nella zona si trova una
pietra (pioda) che delimita il confine di Carate con Brienno e Schignano.
Mortarolo - (oggi Murtiroo)
si trova tra l'Alpe di Carate e la chiesetta di San Bernardo sulla costa della
montagna.-
Quera, Pioda e Mortarolo fanno
parte dei luoghi dell'alpe di Cavaleo, il cui stabile, secondo una leggenda
sarebbe sprofondato per cause naturali. Si trovava appena sotto la Chiesetta di
San Bernardo verso l'Alpe di Carate (basseta de San Bernard). Ricordo ancora che
quando si andava in pellegrinaggio a tale chiesetta, il Parroco si fermava in
questo luogo ad impartire una benedizione. Altre luoghi di questo alpe erano :
Binate, Calvazio, Ciresola, Cocha de Stabio, Cona o Cugnolo, Costa de Roffa,
Corimegrono, Flexio, Fontana, Govedona, Guasono Superiore, Legranzolla,
Pertegano, Pessina, Piano del Culmine, Rinazo, Solco, Sorrisio, Stabio, Tapa,
Teiolla, Tre Fontane, Verzellago, Vigano e Via Caralis.
Di "Marzelino" si sono perse le tracce, anche se si
può dedurre che si trovasse nei pressi della chiesa di S. Marta dove trovasi
pure " Qualio" attualmente (Quai) la piccola rientranza della strada
Regina Nuova che dista una trentina di metri dall'uscita della S. Marta nuova
sulla provinciale stessa. Di "Cantonam Vidarum" si presume fosse stato
in zona vista la dicitura "in detto territorio"
Di " Capra" si può pensare che si trovasse verso
Urio visti i confini indicati (Xristoforo de Pobiano di Urio)
"Cerexarin" non si sa dove
fosse anche se attualmente
c'è una località denominata "Sceresee", tuttavia la coerenza con il
comune di Laglio fa intendere che non si tratti della stesso luogo. Anche di
"Margelino" si è persa l'esatta ubicazione.
"Coveta" o "Queta" è
conosciuta anche ai nostri giorni, e trattasi di località comprendente la
zona, non ben delimitata, nei pressi dell'ex Albergo Firenze, parte della via S.
Marta e via Igrazio Sironi
Anche di "Conalunga" si è persa la
sua dislocazione
"Cornula" è ancora un toponimo
conosciuto, trattasi infatti della località posta attualmente sopra l'ingresso
della strada per i Monti (dalla Regina Nuova). ed è composta da alcune
vecchie cascine attualmente ristrutturate. Ai tempi vi era una vasca
dell'acquedotto comunale.-
Sertola - poco
sopra "Cornula" vi
è un cascinale con dei terreni il cui complesso prende tale nome, come
evidenziato in questo documento dell'aprile 1392.-
Di "Erla" non si è mai sentito
parlare; ma, come dice il documento dovrebbe trattarsi di una località sui
Monti di Carate.
"Frayno" poi corretto in
"Frino" è la zona che fa riferimento alla via Clerici
dietro il giardino di Villa
Italia, tra la Chiesa ed il Pontile di Carate
Pulacch è
una località ancora conosciuta sia perché "posto di funghi" sia
perché nei suoi pressi si trova una baita ben ristrutturata di proprietà
DelCol; si trova in mezzo ai boschi e per raggiungerla si deve prendere la
strada che inizia dopo l'ultima casa di Gisen ( a sinistra, salendo) oppure il
sentiero che a metà della "scalotta" porta verso Pobiano (Urio)
Il nome "pulacch" deriva
dal dialetto milanese il cui significato è : piccione, merlo. Si
presume quindi fosse un posto caro ai cacciatori !
Possora (dal
dialetto pusà = riposare) - così denominata in quanto salendo a piedi ai
Monti, dopo una salita che non da requie, è il primo posto un po' piano dove si
può riposare... relativamente !. Si tratta del piccolo piano che precede la
Cappella denominata "Madona de l'Ugeni"
Resegallo -
si tratta delle ultime case di Monte (verso Laglio) appena passato il circolo e
fino all'inizio del bosco.
Piazzalada - é il
prato su cui esiste una unica casa isolata che si trova all'estremo sud
delle altre verso Urio (proprietà Moiana)
Pugee - poco
conosciuta anche se vi si passa ogni volta che si sale ai Monti. Trattasi
infatti del luogo dove trovasi una edicola con una Madonna (de Pugee) e si trova
proprio prima delle cave si Schirela. Pochi scalini dalla strada portano
all'edicola.
Visina - ancora
oggi conosciuto. Trattasi delle case nei pressi della spiaggetta alla foce del torrente che segna il
confine tra Carate e Urio come specificato dall'autore nella nota di questo
documento del 4 novembre 1274, e che tale nome sia lo stesso del
torrente che parte poco sotto la località "Murelli" (quasi in
cima alla montagna) per arrivare al lago proprio al confine dei due paesi.
... continua
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