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Vecch Businaad
P er
C onoscenza I
nviasi
Ai compagni di Carate Urio
Ballata
di Primavera
La
nostra minoranza - è composta da alcuni gatti
che
cantan come matti - "miao, miao", "mao, mao".
Da
alcuni mesi, poi, la loro propaganda
somiglia
ad una "banda" - che il paese vuol destar.
Cominciano
i clarini - e gli oboi stonati:
rispondon
scatenati - i tromboni edd i tambur.
La
banda di "gattonia2 - ha sempre fatto fiera,
ma
specie in primavera - si ridesta e va in amor.
S'incontran
gatte e gatti - cinesi oppur soriani,
e
fanno i loro piani - perchè vogliono il poter.
Programmi,
manifesti - inchieste nel paese,
e
... avanzan, per far le spese - di mangiate, negli hotel.
Davanti
a manzi e polli - da bravi borghesoni,
fan
le rivoluzioni - per il sol dell'avvenir.
Nel
rosso vin confermano - la loro convinzione,
i
culi per cannone - spareranno l'ìindoman.
Se
questo fosse un tempo - vicino alle elezioni
direi
che i "forchettoni" - non son più quelli DC,
ma
quelli che amoreggiano - nelle sinistre liste;
in
schiere antifasciste - come dicon oggidì.
<Fascismo:
antifascismo> - Così vien chiamata
la
nuova mascherata - con cui vogliono imbrogliar.
E'
facile sparare - contro i fantasmi e i morti !
Non
sono eroi, ma aborti, - tutti questi cannonier.
Son
tanto eroi che fanno - di notte l'affissione:
ma
l'illuminazione - pio reclamano in Comun.
Anche
per la decenza - propongono mozioni,
ma
sono sporcaccioni - d'ogni muro cittadin.
Bisogna
ben vedere - cosa vuol dir "fascista";
il
Vice è nella lista ? - dimmi; oppur è "partigian" ?
E
con il nostro "Vice" - c'è anche qualche altro,
qquantunque
molto scaltro - la camicia sua a cambiar.
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Ma
questa chiacchierata - è solo disgressione.
Or
torno alla concione - che trattarsi conviensi qui.
Vorrei
far la rassegna - del corpo dirigente,
che
è la segreta mente - della schiera del "coglion".
Per
quanto, a "defecare" - son essi primatisti;
davvero
specialisti - nel far stronzi qua e là.
Il
primo <Gatto> poi, - è quel "presentatore";
con
voce da dottore - incomincia il "varietà".
A
Como in Val Mulini - gli han dato un pò di tinta;
qui
fa il median di spinta - tra i compagni consiglier.
Di
sogni grandi e piccoli - e di bausciaa pieno
"nientepopodimeno"
- certo il sindaco può far.
Che
se davvero il popolo - avesse un tale a testa,
chissà
che bella festa ! - e che comico Comun !
Gli
vien subito dietro - secondo nella lista,
Giorgin
capitalista - che gli serve da bordon.
Pensate
che cuccagna - amici del paese ;
avere
ogni arnese - per piantare un festival !
Stupendo:
giradischi - TV e radioline
in
sale ed in latrine, - nelle stanze e nei cortil
che
suonan notte e giorno - cantando a tutta possa
che
la bandiera rossa - lla fin trionferà !
Su,
prova a dargli credito - o popol proletario:
lui
che è un bel milionario - alla fin ti suonerà !
Dopo
di lui troviamo - in terza posizione
il
Giulio del carbone - che fa anche il verduratt.
Se
cìera il manganello - al tempo dei fascisti,
adeso
i comunisti - hanno in mano il lor "Pestun"
Invece
di purgare - col ricino, gli inetti,
faran
mangiar cornetti - e spinaci in quantità.
Son
questi i dignitari - che stanno ai primi piani,
dopo
di lor, più nani - sono molti compagnon.
I
primi sono i gatti - formati e più perfetti:
quegli
altri son micetti - che imparan la lezion.
Allievi
più di lusso - i Cetti o i Rezzani,
allievi
più paesani - i Torcaso ed i Pinun.
Poi
altri che provengon - perfin dai "Confratelli",
oppure
dai donzelli - del partito liberal.
Anche
i meridionali - sono tra gli invitati,
per
essere imbrogliati - dalle balle dell' "Unità".
Ma
questo è più ammirevole - in tutta la questione:
a
far la "rivoluzione" - sono "i figli di papà".
Borghesi
mantenuti, barbuti o cappelloni
talora
mascalzoni - son scontenti per mestier;
son
bravi solo a fare - la "critica sociale":
ma
men di un manovale - se li metti a lavorar !
Pretendono
cambiare - il mondo, ed il paese;
gli
altri fan le spese; loro hanno bava in quantità.
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Amici
ho terminato - la lunga filastrocca.
La
tocca a chi la tocca - ma nessun si offenderà.
L'offendersi
è fascista - non è democrazia !
V'è
spazio alla poesia - dove c'è la libertà.
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