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Businaad (*)

 

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(*)La "businada" è una composizione poetica popolare scritta generalmente in dialetto su dei fogli volanti (sparsi generalmente di notte nelle strade), che in modo satirico racconta di una vicenda di attualità. Veniva usata anche per denunciare in modo anonimo comportamenti non del tutto limpidi operati da persone (soprattutto politici). Ha avuto la massima popolarità nell'ottocento.- 

Il nome deriverebbe dal diminutivo di Ambroos (Busin) nome particolarmente legato alla città di Milano. G. Crespi è invece del parere che in nome indichi la "frazione del contado milanese che sta tra il Ticino (Tesin) e il fiume Lambro (Lamber) e le montagne del Varesotto", e derivasse da un ruscello , quasi sempre asciutto, chiamato Buzent, ma una volta Bosintio.

Vecch Businaad

 

 

 

 

 

P er C onoscenza I nviasi

Ai compagni di Carate Urio

Ballata di Primavera

 

La nostra minoranza - è composta da alcuni gatti

che cantan come matti - "miao, miao", "mao, mao".

Da alcuni mesi, poi, la loro propaganda

somiglia ad una "banda" - che il paese vuol destar.

Cominciano i clarini - e gli oboi stonati:

rispondon scatenati - i tromboni edd i tambur.

La banda di "gattonia2 - ha sempre fatto fiera,

ma specie in primavera - si ridesta e va in amor.

S'incontran gatte e gatti - cinesi oppur soriani,

e fanno i loro piani - perchè vogliono il poter.

Programmi, manifesti - inchieste nel paese,

e ... avanzan, per far le spese - di mangiate, negli hotel.

Davanti a manzi e polli - da bravi borghesoni,

fan le rivoluzioni - per il sol dell'avvenir.

Nel rosso vin confermano - la loro convinzione,

i culi per cannone - spareranno l'ìindoman.

Se questo fosse un tempo - vicino alle elezioni

direi che i "forchettoni" - non son più quelli DC,

ma quelli che amoreggiano - nelle sinistre liste;

in schiere antifasciste - come dicon oggidì.

<Fascismo: antifascismo> - Così vien chiamata

la nuova mascherata - con cui vogliono imbrogliar.

E' facile sparare - contro i fantasmi e i morti !

Non sono eroi, ma aborti, - tutti questi cannonier.

Son tanto eroi che fanno - di notte l'affissione:

ma l'illuminazione - pio reclamano in Comun.

Anche per la decenza - propongono mozioni,

ma sono sporcaccioni - d'ogni muro cittadin.

Bisogna ben vedere - cosa vuol dir "fascista";

il Vice è nella lista ? - dimmi; oppur è "partigian" ?

E con il nostro "Vice" - c'è anche qualche altro,

qquantunque molto scaltro - la camicia sua a cambiar.

 

******

Ma questa chiacchierata - è solo disgressione.

Or torno alla concione - che trattarsi conviensi qui.

Vorrei far la rassegna - del corpo dirigente,

che è la segreta mente - della schiera del "coglion".

Per quanto, a "defecare" - son essi primatisti;

davvero specialisti - nel far stronzi qua e là.

Il primo <Gatto> poi, - è quel "presentatore";

con voce da dottore - incomincia il "varietà".

A Como in Val Mulini - gli han dato un pò di tinta;

qui fa il median di spinta - tra i compagni consiglier.

Di sogni grandi e piccoli - e di bausciaa pieno

"nientepopodimeno" - certo il sindaco può far.

Che se davvero il popolo - avesse un tale a testa,

chissà che bella festa ! - e che comico Comun !

Gli vien subito dietro - secondo nella lista,

Giorgin capitalista - che gli serve da bordon.

Pensate che cuccagna - amici del paese ;

avere ogni arnese - per piantare un festival !

Stupendo: giradischi - TV e radioline

in sale ed in latrine, - nelle stanze e nei cortil

che suonan notte e giorno - cantando a tutta possa

che la bandiera rossa - lla fin trionferà !

Su, prova a dargli credito - o popol proletario:

lui che è un bel milionario - alla fin ti suonerà !

Dopo di lui troviamo - in terza posizione

il Giulio del carbone - che fa anche il verduratt.

Se cìera il manganello - al tempo dei fascisti,

adeso i comunisti - hanno in mano il lor "Pestun"

Invece di purgare - col ricino, gli inetti,

faran mangiar cornetti - e spinaci in quantità.

Son questi i dignitari - che stanno ai primi piani,

dopo di lor, più nani - sono molti compagnon.

I primi sono i gatti - formati e più perfetti:

quegli altri son micetti - che imparan la lezion.

Allievi più di lusso - i Cetti o i Rezzani,

allievi più paesani - i Torcaso ed i Pinun.

Poi altri che provengon - perfin dai "Confratelli",

oppure dai donzelli - del partito liberal.

Anche i meridionali - sono tra gli invitati,

per essere imbrogliati - dalle balle dell' "Unità".

Ma questo è più ammirevole - in tutta la questione:

a far la "rivoluzione" - sono "i figli di papà".

Borghesi mantenuti, barbuti o cappelloni

talora mascalzoni - son scontenti per mestier;

son bravi solo a fare - la "critica sociale":

ma men di un manovale - se li metti a lavorar !

Pretendono cambiare - il mondo, ed il paese;

gli altri fan le spese; loro hanno bava in quantità.

 

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Amici ho terminato - la lunga filastrocca.

La tocca a chi la tocca - ma nessun si offenderà.

L'offendersi è fascista - non è democrazia !

V'è spazio alla poesia - dove c'è la libertà.

 

Apparse attorno agli anni  '80  

 

al 1° di  aprile

 

e riferite agli abitanti di .. Urio 

 

 

 

 

 

 

 

 

Altre "businaad" apparse parecchi anni fa e riferite all'associazione 

 

Gruppo Amici Montagna 

 

 

 

 

 

Vecchia filastrocca
 

 

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