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LIALA,
UNA ILLUSTRE CONCITTADINA CHE HA SEMPRE AMATO CARATE, SUO
PAESE NATALE….
(da "I cento anni dell'Unione Sportiva Carate
Urio" 1995 - www.uscarate.cjb.net)

In queste pagine imperniate
prevalentemente sullo sport o fatti ed avvenimenti ad esso collegati, Liala -
con la sua letteratura - potrebbe non trovarsi a suo agio. Ma siamo certi che
nei lunghi periodi in cui ha vissuto a Carate abbia avuto modo di conoscere,
apprezzare e seguire qualche "attimo di vita" della nostra Società,
magari incitando i vogatori in gara, osservandoli dal giardino della sua villa a
lago. E' pertanto con sincero compiacimento ed orgoglio che desideriamo
annoverarla, a pochi mesi dalla sua scomparsa, fra i più importanti personaggi
della nostra terra lariana, una scrittrice che ha saputo impegnate a buon frutto
le sue doti intellettive per poter comunicare agli altri la sua ricchezza
d'animo e i valori in cui credeva, e per portare a tutti, con un linguaggio
pulito e sano, la serenità della vita. Di quanto avesse cari i luoghi in cui
nacque (1897 - Era la figlia del Farmacista di Carate) e trascorse sicuramente
gli anni più belli ed importanti della sua vita, ne dà testimonianza il brano
riportato nella pagina accanto, tolto dal volume "DIARIO VAGABONDO"
che Liala scrisse nel 1976.
... RICORDA COSÌ LA SUA ADOLESCENZA

Come credo di aver detto più volte, io passai parte della
mia infanzia e della mia adolescenza sul lago di Corno, fra Carate e Urio.
nella villa dei nonni materni. La villa era senza stile, forte e ben piantata,
aveva una darsena e un bel giardino: e in quel giardino c'era di tutto: alberi
antichi, due cipressi, una enorme pianta di lavanda e un'infinità di camelie.
Mi dicevano che anche una volta sposata, sarei tornata a villeggiare in quel
luogo, in quella villa, accanto ai nonni. Poi tante e tante cose cancellarono
quel mio desiderio. Oggi, oramai vecchia, eccomi a ricordare le mie ore sul mio
lago: ore tranquille, automobili ne passavano poche, motoscafi pochissimi, molte
erano invece le barche dei proprietari delle ville che andavano a farsi visita
reciprocamente. E io guardavo tutto e tutto entrava e rimaneva impresso nel mio
cuore. Oggi le ricordo quelle ore: sola, con il lago tutto mio: ore splendide e
in pace, non vi ho più ritrovate. non avvenne nulla di eccezionale: ma
quell'ora tranquilla, piena di ombra e di odore di, lago, non è tornata mai più.
Forse la ritroverò un giorno quando, vicina a Dio, vedrò di lassù la mia Carate.
Altri siti
con notizie su "Liala"
http://it.geocities.com/tutto_liala/index.htm
http://www.girodivite.it/antenati/xx3sec/_liala.htm
http://www.liberonweb.com/sonzogno/bs_liala.asp
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