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Alcune notizie su Carate tratte dal

"REGESTRO PER Documenti di Carate - Lario"

di PIETRO BUZZETTI scrittore, storico e parroco di Carate dal 1899 al 1928

C O M O

Libreria Antica e Moderna di Riccardo Gagliardi

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1914

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Dalla prefazione

 Toponomastica

Diverse località recano il nome di Carate. Uno giace tra Vercana e Domaso; altra, a nord.ovest dell'Isola Comacina :

indi Carate nostro: e finalmente la grossa borgata tra Monza e Lecco. 

All'autore della Monografia Vallardi su Carate-Lario piace pensare che la nobile famiglia milanese  Cairati abbia dato nome a Carate Lario. Però l'ardita ipotesi non viene punto convalidata dai documenti. 

Maurizio Monti parlando della etimologia di Carate , dice che -car in caledonio, lingua celtica, significa pietra. Cesare Cantù aggiunge che la desinenza in -ate, proveniente dal cimrico aite indica luogo o contrada. Car-ate significherebbe celticamente luogo della pietra.

Altri invece amano vedere in Carate una voce latina procedente da  carus, dell'epoca della decadenza, quasi terra accarezzata e baciata dal sole.

 

Primi abitanti

Un frammento di pietra letterata rimase a documento del soggiorno qui fatto dagli Etruschi, scoperta alle Scalette nel 1844.Anche 14 tombe galliche vennero scoperte nel 1877 al Campo rotondo preso Muggino, mentre del glorioso ciclo romano non ci rimane una pietra, non una moneta, non un sepolcro, non una qualsiasi memoria. E così dicasi anche dell'Era Barbarica.

 

Feudo di Carate - A Lucrezia Cribelli, figlia di Bernabò, nel 12 luglio 1497 il duca Lodovico di Sforza donava in feudo le pievi di Sorico-Gravedona-Dongo-Nesso,(di cui faceva parte Carate) ma pare che il feudo non fosse trasmissibile.
Addì 9 febbraio 1606 Gallio Francesco, duca d'Alvito era riconosciuto feudatario delle Tre-Pievi: lo diveniva di Brienno-Lalio-Carate nel 1 giugno 1647. Del feudatario Tolomeo Gallio sappiamo che volle rifatto nel 1656 il Catasto già eseguito per Carate nel 1600. Finalmente con dispaccio 9 ottobre 1774 il Sovrano ordinava la redenzione delle regalie pel feudo di Caraate-Lalio. E nel 1800 si spegneva il ramo dei duchi d'Alvito.

Erezione della Parrocchia - Si può credere che intorno al mille cominciasse a risiedere il Lalio un rettore d'anime deputato da chi governa la chiesa plebana di Nesso. Nel 1184 esistevano le due cappelle di S.Giorgio a Lalio e dei SS.Nazaro e Celso a Carate. Queste due chiese erano comparocchiali in quanto la Messa festiva si celebrava alternativamente nelle due chiese. Il bisogno di autonomia ecclesiastica indusse quelli di Carate ad erigere nel 1537 la Chiesa dell'Assunta, in seguito denominata dei SS. Apostoli Giacomo e Filippo.

 

Costituzione del Comune - Le due vicinanze di Carate e di Lalio eleggevano per i propri interessi comunali un sindaco, e i due sindaci sottostavano al Podestà residente a Lalio. Carate pagava il 40% delle taglie, mentre Lalio pagava il 60%, e a causa dei dissidi frequenti, l'illustre Conte Giulini, quale vicario generale dello Stato di Milano, il 17 settembre 1705 stabiliva le basi della divisione che fu definitivamente stabilita con documento solo il 16 marzo 1715.

Persone benemerite

Michele Battaglia con atto 1 gennaio 1869 disponeva un premio biennale di lire duecento alla Maestra locale che si sia resa elogiabile nella educazione ed istruzione delle allieve e un premio pure biennale di altre lire duecento alle migliori sei allieve. Tutte le istituzione del luogo vennero beneficate dal filantropo Luigi Minoletti, defunto nel 1898, che in pochi anni spese per Carate circa 80.000 lire. I fratelli cavaliere Ferdinando ed ingegnere Guido del fu Carlo Taroni, con diligente studio e forte volere, diedero notevolissimo impulso all'antica arte di fabbricare signorili imbarcazioni, ora mosse da propulsori, e così assicurarono una comoda sussistenza a parecchie famiglie, mentre onorarono il loro benamato paese con una industria largamente apprezzata. Questa Chiesa Parrocchiale fu pure beneficata dal Caratese Giuseppe Sala, parroco a Lalio, che la ornava di altare maggiore e di balaustra in marmo elegante nel 1777. E resteranno sempre cari e venerati i nomi di Lucrezia e Roberto Peverelli fu Andrea, e di Emilia Buzzi-Peverelli veramente insigni benefattori del loro paese, perché ne cercarono il bene morale e religioso, principale fattore di vero progresso civile.

Popolazione -

Essa andò notevolmente crescendo.

Carate e Lario contavano persone
nel 1601 " 600
" 1623 " 620
" 1635 " 635
" 1643 " 607
solo Carate contava persone
nel 1653 200 nel 1669 272
" 1699 359 " 1707 300
" 1710 335 " 1715 312
" 1734 297 " 1764 352
" 1770 341 " 1777 333
" 1874 790 " 1881 768
" 1901 887 " 1911 911

Tale popolazione fino al 1700 si occupava della coltura della terra, della pesca, e lavoravano nelle locali cave di pietra. Poi a seguito dell'incremento dell'estrazione delle pietre, l'agricoltura fu un po' abbandonata, ma ebbe sviluppo notevole l'industria della costruzione di imbarcazioni. Inoltre, per il clima mite si sviluppò anche il turismo(alberghi e ristoranti), e ne è dimostrazione la costruzione di molte ville, specialmente in riva al Lago.

 

Cenni cronologici -

1770 - Il Coadiutore è incaricato di insegnare nelle Scuole Elementari.
1830 - La Farmacia esiste già da alcuni anni.
1848 - 1 novembre gli Intelvesi, insorti per opera del Mazzini, sono assaliti in S. Bernardo dai Tedeschi venuti dal Bisbino, e si ritraggono sgominati
1859 - Si apre una prima rivendita di Sali e Tabacchi (una seconda si concesse ad Olzavino nell'anno 1880)
Esiste già da alcuni anni una Caserma di Guardie di Finanza.
1862 - Si costruisce il tronco stradale Moltrasio-Torriggia.
1871 - I piroscafi approdano al Pontile di Ponte (altro pontile si impiantò, per pochi mesi, nell'anno 1873 di fronte alla Parrocchiale
1881 - Vi risiede la Brigata dei Reali Carabinieri
1887 - Il Comune acquista il Palazzo, ora Municipale.
1890 - Comincia a funzionare l'Ufficio Postale.
1891 - Si inaugura l'illuminazione delle strade comunali.
1895 - Si benedice il nuovo Cimitero.
1898 - Si stabiliscono due fontane d'acqua potabile (Aia di Carate e S. Rocco).
1903 - Si impianta l'Ufficio Telefonico.
1904 - Si rifà, con diverse varianti, la strada dal Sassello a Monte. A spese dei sigg. villeggianti il sindaco Taroni fa sistemare la via di Riva Genesio alla Prima Cappella.
1905 - Il sentiero di Fraina, da Luva a Fontana, si cambia in comoda strada per iniziativa di Eugenio Clerici, decesso nel 1911, e per contributo del Comune e di altri interessati.
Si erige la grande Caserma ai Murelli per le Guardie di Finanza.

1910 - Si stabilisce una fontana d'acqua potabile alla Prima Cappella ed a Restesio.
1911 - Rifacimento della strada sotto il Sassello con maggior sviluppo.
1912 - Il viottolo da Via Genesio al bivio della strada Vicina si tramuta in comoda via. Alle scuole elementari si aggiunge la classe quarta.

Altimetria

Carate 201 Croce dei Murelli 1215

S. Marta 293 Dosso di Pala 1234

Pianello 372 Bisbino 1325

Mompiatto 653 S. Bernardo 1347

Monti di Carate 765

Veduta aerea di Monte di Carate - La freccia nera indica la Caserma dei Murelli

 

Alpe Carate 1351

Punta Forcoletta 1080 Poncione di Carate 1383

Prabello 1158 Sasso di Gordona 1409

 

Rettori della Parrocchia

1. Zambra Carlo Domenico di Bernardino da Careno 1653-1710
2. Primavesi Domenico (rinunciò per infermità) 1710-1738
3. Annoni Giovanni Antonio 1738-1740
4. Caprera Andrea, da Torno, notaio apostolico 1740-1763
5. Caprera Pietro , da Torno 1764-1770
6. Taroni Gianbattista da Carate 1770-1819
7. Nolfi Antonio, da Como 1820-1845
8. Cairoli Giuseppe da Como 1846-1868
9. Peverelli Beniamino, da Carate 1869-1877
10. Lucini Salvatore da Blevio 1877-1884
11. Bollini Pietro da Milano 1884-1890
12. Crevenna Antonio da Como 1891-1899
13. Buzzetti Pietro da Chiavenna 1899-(sarà poi 1928)

 

 

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